Una nuova iniziativa.
Il gestore del Caffé di Porta Trova, mette a disposizione dei soci dell’ Adarc…
i locali del suo Bar per mostre collettive e personali, per incontri culturali e per presentazione di artisti o delle loro opere.
Il Bar, un tempo frequentato anche da Alberto Sughi che vi ha lasciato un suo quadro, è in Via Chiaramonti 94.
Il gestore, il sig. Paolo Zavagli (tel. 0547 26991), sarebbe lieto di ricevere i nostri soci nei primi cinque giorni di settembre ( ore pomeridiane 15 – 19)
per organizzare la prima mostra collettiva a tema libero.

Complimenti per il nuovo sito dell’adarc con la speranza che stimoli la partecipazione di almeno un terzo degli iscritti esprimendo idee, proposte ed iniziative di ogni tipo.
un suggerimento:la bacheca è troppo piccola non contiene neanche 2 fogli in verticale. Oportet ampliarla!
Alla Fondazione ZOLI a Forlì i viale Bologna 288 (sulla via Emilia verso Faenza e sulla destra)c’è una mostra fino al 13 giugno”DEL PEZZO;MATTIA MORENI,UGO NESPOLO: la sottile arte dell’ironia” da non perdere .
Ingresso gratuito dal martedi alsabato 10-13 e 15-19
Sarebbe opportuno per informare i soci più distratti,esporre sulla bacheca i depliants delle mostre e delle conferenze di soggetto figurativo ed anche letterario che si susseguono con frequenza oltre che nella nostra città anche in città come Forlì,Cesenatico,Forlimpopoli,Longiano,Ravenna che sono facilmente raggiugibili in auto ed in piccoli gruppi al fine di creare un certo amalgama fra i soci che altrimenti restano isolati ed incomunicabili.
Vox clamans in deserto ?!!
alla fodazione Zoli a forlì viale bologna 288 ( in direzione faenza)aperto dal martedì al venerdì ore 10-13 e 16- 19 ingresso gratuito; sono esposte opere (di proprietà dela stessa fondazione) degli artisti: de chirico,gentilini,maccari, m.moreni,sughi,crippa,giò pomodoro.s.fiume ecc.
mosra da non perdere!
Considerazioni a margine della mostra ARTE e LAVORO presso la CASSA di RISPARMIO dal 5 al 16 febbraio 2010
Vorrei per prima cosa dire che,a mio parere,il livello delle opere esposte era di buon livello ed in fase di crescita rispetto agli anni precedenti.
Vorrei però fare alcune considerazioni analitiche sui contenuti della mostra.
Il tema proposto era ben definito : “Arte e Lavoro”.
Tuttavia una certa parte delle opere, al Lavoro non hanno dato alcuna importanza.
Mi spiego meglio : la parola Lavoro sul vocabolario è così definita:” impiego di “attività” per uno scopo determinato; il Lavoro può essere manuale o intellettuale o entrambe le cose insieme”
In diversi dipinti sono stati raffigurati non, momenti di “attività” ,ma solo ilrodotto finale raffigurante un oggetto immobile,fermo nella sua fisicità,quindi una “natura morta”
Il Lavoro è invece una sequenza razionale di atti fisici e mentali finalizzati a produrre
un risultato materiale o intellettuale percepibile dai nostri organi di senso.
Ne consegue che molte opere, pur rilevanti, non trasmettono all’osservatore il senso del divenire, della trasformazione e quindi del movimento proprio del Lavoro.
E’ pertanto indiscutibile che molti artisti sono andati “fuori tema”.
Non si vuole con ciò svalutare l’impegno artistico, per esempio, di Gabriella Gridelli la quale, richiamandosi a Mondrian ha proposto un simbolo CULT della pelletteria moderna.
Ed altrettanto dicasi di Elisabetta Venturi che, rifacendosi a Pollock ha prodotto una rilevante pittura astratta. Ma Pollock se fosse stato iscritto all’ADARC ed avesse presentato uno dei suoi famosi ed immateriali “ dripping “( che egli chiamava: “number 1,2.…. oppure “senza titolo” (untitled),) non poteva essere accettato, non avendo,quel dipinto,alcun riferimento concreto e materiale al titolo della mostra: “ Arte e Lavoro “.
In queste due opere, le artiste hanno dato, senza dubbio, la misura della loro cultura artistica e di una non indifferente capacità espressiva. Ma dov’è il Lavoro ?
Il Lavoro è invece egregiamente interpretato nelle dinamiche sculture plastiche dei danzatori che ci trasmettono il movimento della loro esecuzione
E’ Lavoro, il delizioso bassorilievo del nonno che sta tosando il nipotino.
E’ Lavoro, quello della squadriglia di aerei che sfrecciano descrivendo acrobazie in cielo.
E’ Lavoro, il godibilissimo quadro di Severi che ha dipinto le “obesità” alla Botero con l’ironia di Mino Maccari nell’inequivocabile attività lavorativa dei suoi personaggi .
Lavoro esprimono anche le 2 mani enormi che, Elvira Riviezzo, ha dipinto mentre massaggiano un volto, paradossalmente truccato, con incisività espressionistica.
Questi sono “ fotogrammi di attività “ che ci mostrano il Lavoro tradotto in Arte.
A questo punto mi piacerebbe conoscere il parere degli esperti che hanno selezionato e poi premiato le opere esposte. Erano al corrente del titolo della nostra mostra?
Certamente se la mostra fosse stata a “tema libero”, nulla sarebbe da eccepire sulla esposizione e sulla conseguente valutazione dei meriti da parte della commissione giudicante.
Sarei felice a questo punto che, come ho sempre sostenuto nelle varie conversazioni, potessero comparire sul nostro SITO WEB, pareri opposti ed anche critici a questo mio intervento finalizzato a smuovere le acque. Per questa strada, secondo me, si attiverebbe un confronto fra i soci che caratterizzerebbe la nostra Associazione non solo sotto l’aspetto meramente espositivo, ovviamente indispensabile, ma anche dialogante e culturale.
Eugenio Morellini(socio ADARC)
Via Trento 4 Cesena
eugen.mr@tele2.it
3389284029
P.S. Dopo queste considerazioni sarebbero, a mio avviso, da mettere in discussione le mostre “ a tema “ per dare la possibilità agli artisti astratti o informali di presentare, non in modo surrettizio, ma a buon diritto, le opere che producono.
Altra proposta sarebbe quella di fotografare, nelle nostre mostre collettive, le opere esposte e ritrovarsi poi in qualche locale ( Pizzeria, sede ADARC,AUSER ecc.) per proiettarle e quindi avviare una discussione informativa, analitica e critica alla presenza degli autori e di coloro interessati a partecipare a queste iniziative.
Meglio ancora se fosse presente, a moderare il confronto, un esperto di arti figurative.