Risposta alla lettera di Eugenio Morellini
Come Consiglio dell’ADARC abbiamo appreso con rammarico delle motivazioni che hanno indotto il socio Morellini ad abbandonare questa esperienza. Non vogliamo scendere in polemica con lui anche perché è importanterammentare che ogni socio presta la sua collaborazione per puro spirito di volontariato ed al fine di cercare di creare un “prodotto culturale” sostenibile. Siamo disponibili a riconoscere che, effettivamente, in questi anni non tutti i risultati che ci si era preposti sono stati adeguatamente raggiunti, ma vorremmo evidenziare che questa Associazione è nata ex novo e senza che nessuno di noi avesse maturato in precedenza esperienze analoghe. Proprio per questi motivi è di fondamentale importanza capitalizzare l’apporto che ogni socio può portare alle attività della Associazione; proprio su questo argomento ci sentiamo invece di dissentire fermamente da Morellini laddove adombra una sorta di impedimento nei suoi confronti quando avrebbe sostenuto temi, possibili mostre, dibattiti, ecc.. e questo Consiglio non gli avrebbe consentito di portarle avanti. Nei verbali del Consiglio si trovano scarse tracce della partecipazione di Morellini, nonostante i ripetuti inviti e la nostra disponibilità sempre dimostrata, a dargli carta bianca nell’organizzazione di tali eventi. Ci sembra che questo sia un atteggiamento di facile critica che non porta da nessuna parte ma, se Morellini lo ritiene ancora possibile gli rinnoviamo l’invito a partecipare attivamente alla attività della Associazione, anche con incarichi di rilievo in questo Consiglio.

